Rispetto alle filiere SMCD , la durezza superiore del PCD riduce al minimo l'usura, riducendo i tempi di fermo e il tasso di scarto. Ad esempio, nella trafilatura del filo di rame, le matrici in PCD durano 300–500 volte più a lungo rispetto alle controparti in carburo, mentre le applicazioni con filo di nichel ottengono guadagni di 80–100 volte. Questa longevità deriva dal basso coefficiente di attrito e dall'elevata conduttività termica del PCD, che dissipa il calore in modo efficiente, preservando la qualità del filo.
La manutenzione regolare, come i controlli degli stampi 24 ore su 24, garantisce prestazioni costanti. I rivestimenti avanzati migliorano ulteriormente la resistenza alla corrosione, prolungando la durata. Per i produttori, investire in PCD è strategico: costi iniziali più elevati compensati da costi di proprietà totali inferiori. Poiché le industrie danno priorità alla sostenibilità e all'efficienza, le filiere per trafilatura PCD emergono non solo come strumenti, ma come catalizzatori per una produzione più ecologica e produttiva.

